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Ma se lo Stato mi paga l'energia con una certa tariffa (gli incentivi), io poi come faccio a venderla? |
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Stai facendo confusione! Gli incentivi statali sono, per l'appunto, INCENTIVI. Significa che lo Stato ti riconosce un regalino per ogni KwH prodotto. Non ti sta comprando l'energia, ti sta solo ricompensando per la tua buona volontà. L'energia che hai prodotto, e che lo Stato ti ha "incentivato", resta a tua disposizione per qualsiasi uso tu ne voglia fare. Gli usi possibili sono per l'appunto due: scambio sul posto e vendita diretta. Per impianti FINO A 200KwP di potenza, puoi scegliere tu. Per gli impianti oltre i 200KwP puoi solo vendere l'energia in eccesso.
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Ma se la vendo, allora non la posso consumare? Cosa si intende per autoconsumo? |
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Andiamo con ordine. L'impianto sul tuo tetto produce, diciamo, 1200KwH all'anno. Supponiamo che la tua abitazione abbia un fabbisogno di 800KwH all'anno. Come dicevamo, quando attivi il tuo impianto puoi scegliere cosa fare della tua energia, cioè andare in scambio sul posto o in vendita. IN ENTRAMBI I CASI puoi andare in AUTOCONSUMO. "Autoconsumo" significa che la corrente che produci verrà utilizzata per pareggiare i bilanci con i consumi fatturati per la tua abitazione. Potrai poi decidere cosa fare della tua produzione energetica in eccesso, se mai ce ne fosse, quella cioè che avanza. Nel nostro esempio, i primi 800Kwh prodotti dal tuo impianto, serviranno a conguagliare i consumi fatturati sulla tua bolletta energetica, e gli altri 400KwH potranno essere accumulati per un utilizzo posteriore, sempre senza limite di tempo. |
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Ma se voglio andare in “scambio sul posto” per accumulare l'energia in eccesso, devo installare degli accumulatori? |
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Assolutamente no! L'accumulo è solo virtuale, cioè contabile. Ci sono infatti due contatori: uno è quello che avete sempre avuto e che misura l'energia che prelevate dalla rete. Uno è quello che misura l'energia che il Vostro impianto produce, e che immettete in rete. Il Vostro fornitore di energia farà semplicemente un bilancio tra i due contatori. Ricordatevi quindi che l'energia che producete va sempre tutta quanta in rete, per essere disponibile a tutti, su tutto il territorio nazionale. |
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E se c'è un blackout? Producendomi da solo l'energia, immagino di esserne esente. |
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Purtroppo non è così. Il motivo è semplice. Come abbiamo detto prima, l'energia che producete va sempre direttamente in rete. Esiste una regolamentazione che prevede che, in caso di blackout, il Vostro impianto fotovoltaico si disconnetta dalla rete. Per quale motivo? Semplice: quando in rete non c'è tensione, si presuppone che ci sia un guasto. Di conseguenza ci sarà qualche operatore che va a riparare il guasto, chiave inglese alla mano, con la matematica certezza che la corrente in quel preciso momento non attraversa le apparecchiature in alta tensione, e seguendo i procedimenti di sicurezza standard. Se il Vostro impianto fotovoltaico immettesse energia in rete, il povero operaio andrebbe ad alimentare le morti bianche, e questo non è carino. Quindi l'impianto fotovoltaico in caso di blackout sulla rete si disconnette in maniera automatica. Si può, eventualmente, realizzare un particolare circuito che si stacca dalla rete ed eroga l'energia direttamente in ambito domestico, ma implica oneri e costi aggiuntivi. Se non è proprio necessario, non vivendo condizioni di blackout frequente, non ha molto senso. |
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Che pannelli mi installeranno? Voglio avere il meglio del meglio. |
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Questo è un falso problema. Ci possono essere oggettive difficoltà nel garantire una certa marca e modello di pannelli piuttosto che un'altra. Il motivo è che per lungo tempo c'è stata scarsità nell'offerta: le code di produzione non erano sufficienti a garantire la domanda. Questo fa sì che se ricevete un'offerta - un preventivo - oggi, che indica una certa marca/modello di pannello, quando vi decidete a firmare il preventivo non è detto che quel particolare pannello sia ancora disponibile. Non è necessario il pannello migliore in assoluto: quello che vi serve davvero è il pannello giusto! Qual'è il pannello giusto? E' il pannello che per resa, dimensioni e caratteristiche può adattarsi bene al Vostro tetto e garantirvi la resa economica prevista dal contratto, in termini di produzione energetica. Se il contratto prevede che il vostro impianto generi 1200KwH all'anno, l'importante è che abbiate pannelli che producono 1200KwH all'anno, e garantiti per 25 anni. Cosa volete di più dalla vita? Volete per forza l'ultimo modello di pannello, dalle performance leggermente migliori? Bene: potreste ritrovarvi con un piano finanziario dalla resa economica inferiore perchè l'impianto costa di più, e perchè la corrente in eccesso non vi serve. Quindi lasciate perdere queste fisime sul pannello migliore. Concentratevi invece sulle garanzie espresse nel contratto proposto dall’ azienda. |
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Quanto anticipo devo versare?
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| Anche lo 0%, dipende dai tempi tecnici per l’ottenimento delle pratiche autorizzative. E, comunque, verserete un’acconto (di percentuale variabile) solo per l’ordine materiali. |
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