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Tariffa onnicomprensiva
differenziata per fonte

L'opzione Tariffa (anziché Certificati Verdi) per gli impianti fino a 1 MW

Il Dm Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008 ("Decreto Rinnovabili") attua alcune novità previste dalla Finanziaria 2008, tra cui il meccanismo della Tariffa onnicomprensiva a favore della produzione di elettricità da impianti a fonti rinnovabili di piccole dimensioni, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007.

Con la delibera 1/09, l'AEEG ha definito le regole riguardanti la Tariffa onnicomprensiva. Ricordiamo che la medesima delibera ha allargato lo Scambio sul posto a tutti gli impianti a fonti rinnovabili di potenza non superiore a 200 kW, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007.

Le Tariffa onnicomprensiva è un incentivo monetario, differenziato per fonte, che viene concesso - in alternativa ai Certificati Verdi - per l'energia elettrica netta immessa in rete. E' un beneficio studiato per promuovere i piccoli impianti, semplificando le procedure e garantendo un ritorno fisso e prevedibile. E' allargato a tutte le rinnovabili (con esclusione della fonte solare), e viene concesso per un periodo di 15 anni.

Beneficiari

Hanno diritto ad accedere alla Tariffa onnicomprensiva tutti gli impianti a fonti rinnovabili con potenza nominale media annua non inferiore a 1 kW e con potenza elettrica nominale non superiore a 1 MW (non superiore a 0,2 MW per l'eolico), entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007.
Gli stessi impianti hanno, alternativamente, la possibilità di accedere al sistema incentivante dei "nuovi" Certificati Verdi.

ATTENZIONE:
Per poter accedere alla Tariffa, è indispensabile che l'impianto abbia ottenuto dal GSE la qualifica IAFR (Impianti Alimentati a Fonti Rinnovabili).

Quali fonti sono incentivate

Hanno diritto alla Tariffa onnicomprensiva tutti i piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili che producono energia elettrica, ad esclusione della fonte solare.

Sono dunque esclusi dal beneficio gli impianti fotovoltaici (incentivati attraverso il Conto energia) e gli impianti solari termici, la geotermia a bassa temperatura, le biomasse per il ricaldamento e tutte le tecnologie che producono calore ma non energia elettrica.

Sono invece incluse le centrali ibride, gli impianti che utilizzano idrogeno (se a sua volta prodotto da fonti rinnovabili) e l’energia prodotta da impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento (che hanno acquisito i diritti all'ottenimento dei Certificati Verdi, e quindi alla Tariffa, in applicazione del decreto ministeriale 24 ottobre 2005 "altre produzioni").

L'elenco delle fonti incentivate è contenuto nella tabella 3 allegata alla Finanziaria 2008 e riportata nel paragrafo seguente.

Benefici diversificati per fonte: le tariffe

La Tariffa onnicomprensiva consiste nell'erogazione di un beneficio monetario, differenziato per fonte, corriposto per ogni kWh netto di energia elettrica immesso in rete.

Nota bene: diversamente dal Conto energia per il fotovoltaico e dai Certificati Verdi, che incentivano tutta l'energia prodotta (compresa quella autoconsumata), la Tariffa è corrisposta solo per l'elettricità effettivamente ceduta alla rete, al netto degli autoconsumi.

Il valore economico della Tariffa incorpora, seppur non in maniera esplicita, sia una quota incentivante che un corrispettivo per la vendita dell'energia (per questo motivo è definita "onnicomprensiva"). In altre parole, il produttore che beneficia della Tariffa onnicomprensiva non ha il diritto di vendere l'energia prodotta, quindi rinuncia a qualsiasi ulteriore corrispettivo economico.

Al contrario, il beneficio economico dei Certificati Verdi va a sommarsi ai proventi derivanti dalla vendita di elettricità. Inoltre, il beneficio economico è calcolato sul totale dell'energia prodotta dall'impianto, compresa quella eventualmente autoconsumata dal produttore.

Le differenze tra le tariffe rispecchiano i costi delle diverse tecnologie, consentendo una buona redditività anche alle soluzioni impiantistiche meno diffuse e che comportano un maggiore investimento economico.

Le tariffe possono essere aggiornate ogni 3 anni, con decreto del ministro dello Sviluppo economico.
 Tabella 3 (art. 2, comma 145, Finanziaria 2008)

FONTE TARIFFA
(€ cent/kWh)
1 Eolica per impianti di taglia inferiore a 200 kW 30
2 Solare * *
3 Geotermica 20
4 Moto ondoso e maremotrice 34
5 Idraulica diversa da quella del punto precedente 22
6 Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009** 28**
8 Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009** 18**

* Ndr: Per gli impianti da fonte solare si applicano i provvedimenti attuativi dell'articolo 7 del Dlgs 29 dicembre 2003, n. 387 (Conto energia).

** Nota bene: Le due tipologie di fonti di cui ai punti 6 e 8, e le relative tariffe, sono state introdotte -in sostituzione delle preesistenti- con la Legge 23 luglio 2009, n. 99. Da notare come la stessa legge ha abrogato la filiera corta, che era al punto 7, dal meccanismo della Tariffa onnicomprensiva. La filiera corta, invece, rimane valida (anche se in attesa del necessario decreto attuativo) per il calcolo dei coefficienti dei Certificati Verdi.

Durata della Tariffa

La Tariffa onnicomprensiva viene corriposta al produttore per un periodo di 15 anni, a partire dalla data di entrata in esercizio commerciale dell'impianto. E' stato quindi uniformato il periodo di godimento della Tariffa a quello dei "nuovi" Certificati Verdi, anch'essi rilasciati per un periodo di 15 anni (anzichè per 12 anni, come nel vecchio meccanismo).

Scaduti i 15 anni, si può continuare a vendere energia alla rete con le modalità e i prezzi garantiti dal meccanismo del "Ritiro dedicato".

Opzione Certificati Verdi

Tutti gli impianti che hanno diritto alla Tariffa onnicomprensiva possono scegliere, in alternativa, il rilascio dei Certificati Verdi.

Il diritto di opzione tra i Certificati Verdi e la Tariffa onnicomprensiva è esercitato all'atto della prima richiesta al GSE della qualifica. E' consentito, prima della fine del periodo di incentivazione, un solo passaggio da un sistema incentivante all'altro; in tal caso, la durata del periodo di diritto al nuovo sistema incentivante è ridotta del periodo già fruito con il precedente.
Cumulabilità con altri incentivi

Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2008, la Tariffa onnicomprensiva non è compatibile, e dunque cumulabile, con altre forme di contributo o incentivazione pubblica locale, regionale, nazionale o europea.

La domanda del produttore volta a ottenere gli incentivi di cui al presente decreto per impianti alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2008, per il primo anno è altresì accompagnata da dichiarazione giurata con la quale il produttore attesta di non incorrere nel divieto di cumulo di incentivi di cui all'articolo 2, comma 152, della legge finanziaria 2008.

Vi è un'unica eccezione al divieto di cumulabilità, che riguarda le aziende agricole, zootecniche e agro-forestali che fanno utilizzo di biogas, biomasse e oli vegetali ricadenti nel punto 6 della tabella 3.

"Per gli impianti, di proprieta` di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agro-alimentari, di allevamento e forestali, alimentati dalle fonti di cui al numero 6 della tabella 3 allegata alla presente legge, l’accesso, a decorrere dall’entrata in esercizio commerciale, alla tariffa fissa onnicomprensiva e` cumulabile con altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, non eccedenti il 40 per cento del costo dell’investimento"

Si è già visto come il ritiro dedicato dell'energia non sia compatibile con la Tariffa onnicomprensiva, se non al termine dei 15 anni di durata della stessa.

Inoltre, la Tariffa onnicomprensiva non è compatibile con il meccanismo dello Scambio sul posto, anche se è consentito il passaggio dal sistema dello Scambio sul posto al sistema della Tariffa onnicomprensiva.

 
 
 
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